Cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi tra natura e borghi

Quando si pensa a Saint Tropez, l’immaginario comune corre subito a yacht scintillanti, locali esclusivi e vip in vacanza. Saint Tropez non è solo lusso che c’è eccome, ma c’è anche un altro volto di questa perla della Costa Azzurra, più intimo e autentico, che si svela a chi ha voglia di andare oltre le apparenze. Quella sensazione di leggerezza che tutto può aspettare, quella luce che dipinge di energia ogni cosa che illumina.  Basta allontanarsi di qualche passo dal porto per ritrovarsi tra vicoli silenziosi, profumi di bouganville e viste mozzafiato sulla natura mediterranea.
In questo articolo ti porto alla scoperta di una Saint Tropez autentica, più vera, fatta di natura, di  sentieri costieri, borghi senza tempo, vigne di rosé e angoli che parlano ancora la lingua del sud della Francia. Sei pronto a scoprire cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi?

Saint Tropez autentica

Saint Tropez autentica

La Ponche: il cuore antico di Saint Tropez

Per trovare una Saint Tropez autentica non occorre andare a cercare chissà cosa, basta lasciare alle spalle il porto turistico, iniziare a salire e perdersi tra i vicoli acciottolati del quartiere di La Ponche. Questo era il nucleo originario del paese, quando Saint Tropez era ancora un piccolo villaggio di pescatori affacciato sul Mediterraneo, molto prima che diventasse l’icona glamour della Costa Azzurra.

Qui il tempo sembra essersi fermato. Le case dai colori pastello, le persiane azzurre, la bouganville fiorita, la spiaggia tranquilla e le piccole piazze silenziose raccontano una storia semplice e autentica. Passeggiare a La Ponche significa assaporare la Saint Tropez di un tempo, quella che incantò artisti e scrittori molto prima dell’arrivo dei paparazzi e dei party esclusivi.

Nella mia ultima visita l’ho ulteriormente sperimentato, la zona porto era brulicante di gente ma mi sono addentrata nel quartiere e la pace regnava assoluta in una piena serata estiva.  Solo stradine strette che si snodano tra scorci sul mare e antiche abitazioni che un tempo ospitavano pescatori, oggi trasformate in piccole boutique d’artigianato, gallerie d’arte e caffè raccolti. Tanti angoli fotogenici: una scalinata fiorita, una piazzetta raccolta, una terrazza che guarda l’orizzonte.

Tra i luoghi più suggestivi c’è poi la piccola Plage de la Ponche, una spiaggetta nascosta che fece da sfondo alle sequenze mozzafiato di Brigitte Bardot nel film Dieu créa la femme. Poco distante si trova l’elegante Église Notre-Dame-de-l’Assomption, con il suo campanile giallo e ocra che svetta nel panorama del borgo, simbolo inconfondibile di Saint Tropez.

Visitare La Ponche è un invito a rallentare, ad ascoltare i suoni del mare e a riscoprire la bellezza delle cose semplici. È il punto perfetto per iniziare un viaggio nella Saint Tropez autentica, dove il lusso è fatto di silenzio, storia e piccole emozioni quotidiane, una tappa non banale per scoprire cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi.

vista su la Ponche Saint Tropez - Tropical Spirit Blog

vista su la spiaggia di la Ponche Saint Tropez

Sanint Tropez autentica: Plaçe de Lices

Cosa c’è di più autentico della piazza principale della città! Sotto i platani in campi improvvisati giovani e anziani giocano a bocce. Un tiro, una sorsata di pastis, un goccio e una bocciata. Anche il mercato, il martedì e il sabato, sulla stessa piazza è un angolo autentico. Tra le bancarelle, infatti si capisce che il paese ha i piedi piantati nella realtà provenzale: si odora il profumo di lavanda, si compra il pane cotto nel forno a legna, si passeggia tra venditori di prodotti locali. Si vive insomma la quiete normalità di un villaggio di provincia.

Place de Lices - Provenza - Tropical Spirit Blog

Place de Lices

Cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi – Il Sentiero del Litorale, Saint Tropez vista mare 

Per chi ama camminare e immergersi nella natura, il Sentier du Littoral è una delle esperienze più autentiche da vivere nei dintorni di Saint Tropez. Lontano dal traffico e dalla mondanità, questo sentiero costiero regala scorci mozzafiato sulla costa e permette di scoprire la vera essenza mediterranea della zona.

Il percorso si snoda per circa 12 chilometri lungo la penisola di Saint Tropez, seguendo antichi tracciati dei doganieri. Il tratto più suggestivo parte dal cimitero marino, vicino alla cittadella, e si dirige verso Plage des Salins e oltre, fino a raggiungere la selvaggia Plage de l’Escalet. Può essere affrontato a tappe o in brevi segmenti, anche solo per una passeggiata di un paio d’ore.

Qui il paesaggio cambia continuamente: scogliere a picco, calette nascoste, rocce rosse modellate dal vento, pini marittimi verdi e profumati e il rumore costante delle onde. Non ci sono stabilimenti né locali, solo la natura, il mare e qualche altro camminatore silenzioso. Un vero antidoto alla Saint Tropez più affollata e artificiale.

Il Sentier du Littoral è percorribile tutto l’anno, ma il periodo migliore è tra la primavera e l’autunno, quando il clima è mite e la luce ancora dorata. In estate meglio partire presto al mattino o nel tardo pomeriggio, portando con sé acqua, scarpe adatte e magari costume e telo: le calette che si incontrano lungo il tragitto sono perfette per una sosta e un tuffo lontano da tutto.

Fare trekking lungo questo sentiero significa vedere Saint Tropez da una prospettiva diversa, più vera, dove il protagonista non è il jet set, ma il paesaggio. Un’esperienza perfetta per chi cerca emozioni autentiche, fotografie senza filtri e quel tipo di bellezza che resta dentro anche dopo il ritorno.

sentiero mare Saint Tropez - Tropical Spirit Blog

sentiero mare Saint Tropez

Saint Tropez insolita l’arte nascosta: il Musée de l’Annonciade

Pochi si aspettano di trovare, nel cuore di un borgo così legato all’immaginario del glamour, un museo d’arte raffinato e di livello internazionale. Eppure, proprio accanto al porto, in quella che un tempo era una cappella del XVI secolo, si trova il Musée de l’Annonciade, uno dei segreti meglio custoditi di Saint Tropez.

Questo museo piccolo ma prezioso racconta un capitolo importante della storia artistica della città: l’arrivo, a fine Ottocento, di pittori come Paul Signac, attratti dalla luce speciale di questo tratto di costa. Fu proprio Signac, uno dei fondatori della pittura neo impressionista, ad acquistare una casa a Saint Tropez e a invitare altri artisti, trasformando il borgo in una sorta di enclave per post-impressionisti. I particolari tagli di luce di Saint Tropez, forse dovuti al vento e a una vegetazione mediterranea che sa anche d’Africa lo catturarono.

Il museo ospita opere di Matisse, Bonnard, Derain, Vuillard, Cross, oltre allo stesso Signac. I colori sono vibranti, le pennellate libere, i soggetti spesso ispirati al mare, ai paesaggi della Provenza, alla vita semplice del borgo. Visitare l’Annonciade è fare un viaggio nel tempo, quando Saint Tropez era ancora un villaggio di pescatori, ma già capace di sedurre con la sua bellezza luminosa e selvaggia.

La visita è piacevolmente breve — circa un’ora — ma intensa. La qualità delle opere esposte è sorprendente, e il contesto intimo, con grandi vetrate affacciate sul porto, rende l’esperienza ancora più immersiva. Un luogo perfetto per una pausa colta e tranquilla, magari al mattino presto o nelle ore più calde del pomeriggio. Il museo è proprio a due passi dal porto.

Per chi ama l’arte e cerca una Saint Tropez diversa, il Musée de l’Annonciade è una tappa imperdibile, capace di svelare un legame profondo tra la città e la creatività, fatto di luce, mare e colore.

Borghi provenzali nei dintorni: Ramatuelle, Gassin e Grimaud

Saint Tropez è poi circondata da piccoli borghi incantevoli ricchi di atmosfera. A pochi chilometri dalla costa si trovano Ramatuelle, Gassin e Grimaud, tre gioielli arroccati sulle colline che raccontano un’altra storia: fatta di pietra, lavanda, vigneti e silenzi.

Ramatuelle: il borgo dai tetti rossi

Adagiato su un colle che guarda il mare, Ramatuelle è un villaggio medievale dalle stradine strette, casette in pietra e piazzette nascoste. Qui si passeggia senza fretta con il profumo di bouganville nell’aria. In estate ospita un noto festival teatrale, ma fuori stagione è puro relax. Non perdere la vista panoramica dalla Place de l’Ormeau e una sosta nei piccoli atelier di ceramica o nei bistrot con vista sulla campagna circostante.

Gassin: balcone sul Golfo di Saint Tropez

Classificato tra i Plus Beaux Villages de France, Gassin è un minuscolo villaggio abbarbicato su uno sperone roccioso a oltre 200 metri d’altitudine. Da qui la vista sul golfo è semplicemente spettacolare. È anche un ottimo punto per una cena panoramica: molti ristoranti offrono terrazze che dominano la baia, perfette al tramonto.

Grimaud: tra storia e fascino medievale

A pochi chilometri più a nord, Grimaud conserva il suo castello medievale in rovina, le torri, le mura e un centro storico impeccabilmente restaurato. Le stradine sono un susseguirsi di scorci da cartolina, tra glicini rampicanti, antiche fontane e silenzio assoluto. Dal castello si gode una vista a 360° su tutto il Golfo di Saint Tropez. Poco distante si trova anche Port Grimaud, una “piccola Venezia provenzale” progettata negli anni ‘60, con canali navigabili e casette colorate.

Questi borghi si raggiungono in auto in meno di 30 minuti.

Questa tappa nel cuore della Provenza è l’occasione per rallentare e ritrovare il gusto delle cose semplici. I borghi vicino a Saint Tropez non sono solo una fuga dalla folla, ma un ritorno alle radici del territorio: profumi, sapori e paesaggi che parlano la lingua dell’autenticità.

Ramatuelle - Tropical Spirit Blog

Ramatuelle

Le spiagge segrete: oltre Pampelonne

Saint Tropez è famosa nel mondo per le sue spiagge iconiche, prima fra tutte la lunga e mondana Pampelonne, lunga più di 5 chilometri e costellata di beach club di lusso. Fermo restando che non ci sono solo beach club ma anche molti tratti liberi di spiaggia,  chi cerca quiete, contatto con la natura e atmosfere più autentiche può contare su diverse calette appartate e tratti di costa selvaggia, perfetti per una giornata di mare diversa, più intima e rigenerante.

la spiaggia di Pamplonne - Tropical Spirit Blog

cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi: la spiaggia di Pamplonne

Plage de l’Escalet: la bellezza senza filtri

Situata tra Cap Camarat e Cap Taillat, la Plage de l’Escalet è una meraviglia naturale ancora poco frequentata, soprattutto fuori stagione. Qui il mare è turchese, la sabbia fine e il paesaggio sembra uscito da un quadro. Alle spalle si estendono sentieri rocciosi, pini marittimi e macchia mediterranea. Consiglio di arrivarci presto il parcheggio è spesso pieno.

Plage des Salins: sabbia bianca e tranquillità

A pochi minuti d’auto dal centro di Saint Tropez, Plage des Salins è una spiaggia più appartata, frequentata soprattutto da locali e famiglie. La sabbia è chiara, il fondale digrada dolcemente e il contesto è semplice, senza troppi fronzoli. Non ci sono beach club invadenti, solo un piccolo ristorante di pesce (ottimo per un pranzo rilassato) e tanto spazio per respirare.

Pampelonne (ma nella sua parte più wild)

Se proprio non vuoi rinunciare a Pampelonne, puoi viverla in una versione meno nota e più naturale: basta evitare i tratti centrali e dirigersi alle estremità, come Cap Pinet o la zona verso Bonne Terrasse. Qui, lontano dai club più famosi, il paesaggio si fa più selvaggio e le dune tornano protagoniste. Naturalmente visitare queste spiagge a maggio, giugno e settembre può essere consigliabile per la minor affluenza. 

Pamplonne

Pamplonne

Dove dormire nella Saint Tropez autentica

Chi sceglie di vivere Saint Tropez fuori dai soliti cliché troverà anche un’ospitalità più discreta e raffinata, lontana dalle grandi catene e dalle strutture patinate. Tra le colline e i vicoli dei borghi vicini, ci sono piccoli hotel di charme, maison d’hôtes e agriturismi profumati di lavanda, dove ogni dettaglio racconta un’autentica arte di vivere provenzale.

Maison d’hôtes tra le vigne

Nella campagna tra Gassin e Ramatuelle sorgono numerose guesthouse immerse tra i vigneti, dove potrai dormire in camere arredate con gusto, gustare colazioni a base di prodotti locali e magari rilassarti a bordo piscina con vista sulle colline. Strutture come Lei Souco o La Bastide des Salins offrono comfort, tranquillità e uno stile raffinato ma accogliente.

Lei Souco Ramatuelle - Tropical Spirit Blog

Lei Souco Ramatuelle

Hotel storici nel cuore dei borghi

Per chi preferisce la vita di paese, alcune strutture si trovano direttamente nei borghi di Grimaud, Ramatuelle o Gassin, perfette per respirare ogni giorno l’atmosfera locale. Ottima base per esplorare il territorio e cenare la sera nei bistrot del borgo, senza dover rientrare a Saint Tropez ed evitare spsso problemi di parcheggio di Saint Tropez

Ecolodge e agriturismi

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le strutture eco-friendly, spesso immerse in uliveti o circondate da orti biologici, dove tutto ruota attorno alla sostenibilità e al benessere. Piccoli B&B che propongono esperienze locali, dalla degustazione di vini alla raccolta delle erbe aromatiche.

Perfetti per chi cerca un turismo lento, sensoriale, con un forte legame con il territorio.

Per informazioni più complete puoi consultare il sito dell’Ufficio del Turismo di Saint Tropez

Provenza Saint Tropez - Tropical Spirit Blog

Provenza Saint Tropez

Cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi: un altro modo di viaggiare

Cosa vedere a Saint Tropez fuori dai soliti percorsi consente di scoprire Saint Tropez in chiave autentica, rallentando ed  osservando. È lasciarsi sorprendere dai silenzi del quartiere de La Ponche, dai riflessi di luce nei quadri dell’Annonciade, dalle onde che si infrangono lungo il Sentier du Littoral. È perdersi nei vicoli di un borgo provenzale al tramonto, nuotare in una caletta deserta, assaporare un bicchiere di rosé sotto un pergolato.

Lontana dalla mondanità sfrenata e dai riflettori, esiste una Saint Tropez intima, mediterranea, sensoriale. Una destinazione per viaggiatori curiosi, attenti ai dettagli, amanti della bellezza autentica e del tempo lento. Anche in un solo week end si può scoprire Saint Tropez. E forse, proprio in questa versione più semplice e vera, Saint Tropez riesce a incantare ancora di più.

 

12 Commenti

  1. Antonella Maiocchi

    Hai descritto molto bene l’anima di questo borgo che molti adorano per il suo lato mondano e altri rifuggono per lo stesso motivo. Io amo le strade silenziose, i giocatori di bocce, il mercato e quell’aria vacanziera che si respira tutto l’anno a Saint Trop

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    • tropicalspirit

      Quell’aria e quella atmosfera particolare mi affascinano sempre, un luogo in cui torno con grande piacere

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  2. Paola

    Hai ragione a dire che nell’immaginario collettivo Saint Tropez risulta una destinazione lussuosa, è bello leggere che anche la sua parte naturalistica e meno conosciuta merita una visita. Penso tuttavia che non sia più vera dell’altra, ma che convivano allegramente

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    • tropicalspirit

      Assolutamente sì è bello anche osservare il lato glamour, ci sono dei beach club favolosi, senza parlare delle boutique!

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  3. Veronica

    Sogno la Costa Azzurra da due anni, purtroppo per via dei prezzi e le vacanze prenotate con poco anticipo, non siamo riusciti ad organizzare neanche quest’anno. Speriamo nel prossimo e, ovviamente, vorrei includere Saint Tropez nell’itinerario. Anche io pensavo fosse glamour e belle spiagge e non mi sarei aspettata un quartiere più calmo e tranquillo come La Ponche. Così come mi piacerebbe percorrere il sentiero del litorale e vedere come il paesaggio cambi. Non mi perderei neanche il museo per ammirare i quadri provenzali.

    Le spiagge poi sembrano meravigliose che bisognerebbe rimanere almeno un paio di giorni per esplorare anche i borghi vicini.

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    • tropicalspirit

      Assolutamente sì almeno due o tre giorni devi inserirli nel tuo itinerario, ci sono tanti punti carini da esplorare lì intorno, anche i borghi dei dintorni sono deliziosi

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  4. LA KRY

    Ho avuto la fortuna di visitare la Provenza fin da bambina, avendo dei parenti che vivevano la, negli anni l’abbiamo percorsa in lungo e in largo, compresa Saint Tropez. Come fai giustamente notare è una città con due anime: la prima fatta di sfarzo, abiti firmati e Yot che sembrano condomini, la seconda pacifica, tranquilla, e ancora ben ancorata alle sue radici fatte di mercati all’aperto, giocatori di bocce e tanto Pastis con acqua e ghiaccio.

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    • tropicalspirit

      Proprio per questo penso sia così amata Saint Tropez puoi avere tutto quello che cerchi a seconda del momento e delle persone, io ci torno sempre volentieri

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  5. Annalisa Spinosa

    Siamo stati diversi anni fa a Saint Tropez, ma ahimè, fa pure rima, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare solo il centro storico e il porto, non i dintorni. Vedo che ci siamo persi un bel po di chicche. Ma essendo amanti della Francia torneremo senz’altro e valuteremo anche le zone circostanti.

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    • tropicalspirit

      Ma sì a Saint Tropez è sempre bello tornare, ricrerai l’occasione

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  6. Marina Fiorenti

    Scegliendo le mie varie mete in Francia, ho sempre evitato Saint Tropez perché non amo i luoghi mondani. Grazie a questo articolo ho scoperto il cuore nascosto e tranquillo di questa cittadina e dei suoi dintorni che mi invoglia davvero a visitarla.

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    • tropicalspirit

      Assolutamente sì Saint Tropez ha tanti volti basta scercarli!

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