Stai pianificando un viaggio breve e ti chiedi cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni?
In questa guida troverai un itinerario pratico e affascinante per vivere il meglio della città
in sole 48 ore.
Un viaggio in Argentina non può che iniziare dalla sua capitale iconica: Buenos Ayres, sicuramente la città più bella del Sud America. Prima di partire mi era stato detto che anche una settimana a Buenos Ayres può essere una buona idea, dopo averla vista confermo la città è così ricca di atmosfera, di cose da fare e vedere che i due giorni da me programmati si sono rivelati troppo pochi.
Una città che ti sembra di aver già vissuto, nei monumenti, nei caffè, negli stadi di calcio, nelle note tristi del tango, nell’incessante palpitar dei miti, da Evita Peron a Maradona. Sembra una città europea, ricorda molto Parigi per i suoi viali, e bar con dehors, palazzi , è vibrante come Rio con musica e colore intorno, ma mi riporta alla mia Genova per i tanti immigrati ancora fieri delle proprie origini.
Mentre in tutto il mondo nessuno conosce Genova, qui mi sentivo protagonista, i segni genovesi sono ovunque dal colorato quartiere della Boca, fondato dai genovesi, alla mitica Bombonera, il famoso stadio della città anche questo istituito da genovesi. Comunque Buenos Ayres è una città d’impronta europea non solo italiana, si riconosce la Spagna nella monumentalità degli edifici, l’Europa della cultura e del commercio nelle librerie, nelle biblioteche, nelle gallerie di negozi.
Oltre a tutto questo c’è il tocco argentino: i campi di polo, i locali di tango, la carne nei ristoranti. Una città davvero da scoprire, in questo post ti racconto cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni, come organizzare l’itinerario in città.

Plaza de Mayo Buenos Ayres
Come arrivare a Buenos Ayres
Buenos Ayres è perfettamente collegata all’Italia da vari voli internazionali, esistono anche voli diretti che raggiungono l’aeroporto Internazionale di Ezeiza che si trova a circa 35 40 minuti dalla città. Per raggiungere il centro si può prendere un taxi, un transfer privato o uber che è molto utilizzato in città e consigliato ancor più dei taxi, costa pochissimo ed è molto efficiente.
Quando andare a Buenos Ayres
Essendo nell’emisfero australe Buenos Ayres rovescia le nostre stagioni. L’inverno dura da giugno a settembre, l’estate da dicembre a marzo. Il periodo più favorevole è la primavera da fine settembre a inizio dicembre. Io ci sono stata in agosto e posso dirti che è un caldo inverno, di giorno si girava con la felpa e una giacca leggera, era solo un pò più fresco alla sera, sono stata fortunata perché ho trovato due giornate splendide intiepidite anche dal sole.

Puerto Madeiro
Cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni
Buenos Ayres è una città enorme, è composta da 48 quartieri anche se le attrazioni principali sono racchiuse in alcuni di questi. La città è stata costruita in grandezza intorno a un porto con grandi palazzi, sterminati sobborghi, ampie strade, molto verde. Queste caratteristiche sono rimaste con una rapida evoluzione della città che vanta oggi quartieri eleganti, locali glamour, un’impronta contemporanea che la allontana dalle città sudamericane. Cose da fare e vedere sono davvero tante in questa bellissima città, in questo post ti racconto cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni anche se per godersi meglio la città ce ne vogliono almeno altri due.
Cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni: Microcentro
Il centro storico della città si snoda intorno a Plaza de Mayo ed è definito Microcentro, non è proprio un barrio riconosciuto ma è sicuramente il primo luogo da esplorare in città.
Plaza de Mayo
Il giro della città non può che iniziare dalla sua piazza principale Plaza de Mayo, teatro di importanti fatti storici della capitale. Sulla piazza si affacciano alcuni tra gli edifici più importanti la cattedrale, la Casa Rosada, sede del potere esecutivo della città, il Cabildo Historico. La Casa Rosada è uno degli edifici più belli con una fusione di stili architettonici, Qui si trova il famoso balcone da cui Evita Peron pronunciava i suoi discorsi più significativi o dove si affacciava Maradona per festeggiare i mondiali dell’86. La piazza poi è famosa per i parenti dei desaparacides che denunciarono al mondo intero quello che stava accadendo sotto la dittatura di Vitala. Ancora oggi qui si riuniscono per non dimenticare.

Casa Rosada
Sulla piazza poi si trova la cattedrale che dall’esterno appare come un edificio neoclassico e all’interno invece si presenta con un’imponente struttura a cinque navate e una grande cupola di 40 metri. Ha una funzione bivalente, luogo di culto ovviamente, qui papa Francesco ha servito come vescovo di Buenos Ayres, e come monumento storico, ospita all’interno il mausoleo di Joseé Martin, figura chiave per l’indipendenza argentina.
Avenida Nueve de Julio
Come vantano i porteni, cittadini di Buenos Ayres, questa è la strada più larga del mondo, 120 metri da un marciapiede all’altro. Grattacieli, la pubblicità illuminata sugli edifici come in Nord America, traffico a tutte le ore, una bella prospettiva da vedere in città. All’incrocio con piazza della Repubblica si trova l’Obelisco bianco, simbolo della città, risale al 1936 ed è alto 67 metri.
Congresso della Nazione
Uno degli edifici più maestosi del centro storico è il Palacio del Congreso de la Nacion Argentina, sede del potere legislativo del paese. L’edificio si distingue per la sua grande cupola verde e per le sculture realizzate da Lola Mora. E’ possibile visitare il palazzo con delle visite guidate

Congresso della Nazione
Teatro Colon
A Buenos Ayres ci sono vari teatri, circa 300 per darti un’idea, la popolazione ama infatti passare molto tempo a teatro. Tra i tanti il più famoso è sicuramente il Teatro Colon, testimonianza di un’epoca in cui il paese era tra i più prosperi del mondo. L’esterno è d’impronta italiana mentre nell’interno prevale l’impronta francese con magnifiche vetrate che ricordano Versailles. E’ uno dei teatri con la migliore acustica al mondo. Ci sono visite guidate tutti i giorni.

Teatro Colon
Palazzo Barolo
Tra i tanti begli edifici del centro si distingue Palazzo Barolo costruito da Mario Palanti ispirandosi alla Divina Commedia. I piani infatti simboleggiano Inferno, Purgatorio, Paradiso.

Palazzo Barolo
Café Tortoni
Il Café Tortoni è uno dei più antichi di Buenos Aires risale al 1858 e si trova lungo l’Avenida de Mayo. Un luogo d’incontro famoso dove s’incontravano letterati, artisti, politici. Qui bisogna provare l’esperienza di un caffè magari con un dulce de leche e osservare l’ambiente ancora bohemienne. All’interno poi in sale separate ci sono spettacoli di tango.

café Tortoni
Cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni: Puerto Madero
Puerto Madero è una delle zone più belle della città, un tempo zona portuale in disuso si è completamente rinnovato, oggi è un quartiere residenziale affacciato sul fiume che ospita bei ristoranti, alcuni rooftop, hotel di lusso, grattacieli panoramici. E’ uno dei quartieri più cool e costosi della città, consiglio assolutamente di passarci almeno una serata ma anche di giorno è piacevole passeggiare o fermarsi in uno dei tanti locali affacciati sull’acqua.
Il Puente de la Muyer è un ponte stilizzato progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, è un ponte pedonale che vuole raffigurare due ballerini di tango. Il ponte è mobile permettendo così il passaggio delle imbarcazioni. Dal porto noi abbiamo preso un traghetto che costeggiando il fiume ci ha portato alla Boca.

Ponte Calatrava Buenos Ayres
La Boca
La Boca è il quartiere più pittoresco di Buenos Ayres. E’ l’antico quartiere portuale in cui arrivarono i primi immigrati soprattutto genovesi e qui mi sono davvero sentita in patria. Normalmente in giro per il mondo quando dico che sono genovese mi guardano perplessi, qui invece tutti conoscevano benissimo Genova, avevano parenti provenienti dalla Liguria ed erano molto interessati. La particolarità del quartiere sono le case variopinte che ricordano appunto i colorati borghi liguri.

La Boca
Il Caminito
E’ la parte più conosciuta e fotografata del quartiere, si tratta di una breve via pedonale con tante allegre case in lamiera colorata, dipinte in tonalità vivacissime, queste sono l’anima del quartiere e raccontano la storia degli immigrati genovesi che qui si stabilirono a fine Ottocento. Le case sono proprio state tinteggiate già dai genovesi. Oggi ospitano locali, negozi di souvenir, piccoli hotel. Il luogo è molto turistico ma si respira una bell’aria allegra con ballerini di tango che si esibiscono per strada, artisti di strada, murales e botteghe d’arte, tutto ciò crea un’atmosfera molto teatrale.

El Caminito
La Bombonera
Il quartiere ha anche una forte identità calcistica: qui si trova lo stadio della Boca Juniors, la leggendaria Bombonera, vero tempio per gli appassionati di calcio. E’ possibile visitare lo stadio e il museo dedicato a Maradona annesso con visite guidate che partono frequentemente. Anche se non sei un tifoso, vale la pena visitarlo: le tribune a picco sul campo creano un’atmosfera incredibile.

Bombonera Buenos Ayres
Street art e murales
Allontanandoti dalle vie più turistiche, ti accorgi che La Boca è anche una galleria d’arte urbana a cielo aperto. Murales e mosaici raccontano la storia del quartiere: dai volti di Maradona e Gardel fino a opere che richiamano le lotte sociali e la vita del porto.
La Boca è quartiere che mi è piaciuto molto l’ho visitato in due momenti diversi della giornata e il consiglio che posso darti soprattutto se si vogliono fare foto in tranquillità di arrivare presto la mattina, quando le stradine sono ancora silenziose e puoi assaporare i colori senza la folla di turisti. Il quartiere è molto turistico di giorno ma da evitare alla sera perché può diventare poco sicuro.
San Telmo
San Telmo è uno dei quartieri più antichi della città con una bella atmosfera bohemienne. Da visitare soprattutto la domenica quando si tiene un mercato dell’antiquariato che si è trasformato con la vendita di prodotti artigianali. Qui si può passeggiare tra strade acciottolate e case coloniali

Sant Elmo
Palermo
A nord della città si trovano quartieri residenziali come Palermo con residenze chic, grattacieli, gallerie d’arte, locali glamour. E’ uno dei quartieri più antichi della città, un tempo un luogo duro di malavita che si è trasformato diventando uno dei quartieri più cool della città. Pieno di bei ristoranti e posticini carini. E’ anche una zona ricca di verde come il Jardin Botanico, la Foresta di Palermo. Qui si trova anche l’Ippodromo e il Museo di Evita Peron che io purtroppo non sono riuscita a vedere ma fondamentale per comprendere una delle donne più influenti del paese.
Il grande quartiere di Palermo è suddiviso in diverse aree, ognuna con una sua identità. Le due più conosciute e frequentate dai viaggiatori sono proprio Palermo Soho e Palermo Hollywood, vicinissime tra loro ma con atmosfere diverse.

Palermo Soho: il quartiere trendy e creativo di Buenos Aires
Se La Boca racconta l’anima popolare e storica della città, Palermo Soho rappresenta il volto giovane, cosmopolita e creativo di Buenos Aires. Si trova all’interno del vasto quartiere di Palermo e deve il suo nome all’atmosfera che ricorda il Soho newyorkese o londinese: un mix di design, moda, arte e vita notturna.
Qui è un continuo susseguirsi di boutique indipendenti, atelier di stilisti emergenti, negozi vintage e concept store che propongono creazioni originali, lontane dai grandi brand internazionali. È un quartiere che ha fatto del design argentino il suo biglietto da visita, tanto che molti lo considerano il cuore della moda porteña.
L’arte urbana è ovunque: murales colorati e installazioni creative trasformano le facciate delle case in una vera e propria galleria a cielo aperto. Non è raro vedere fotografi e influencer in cerca dello scatto perfetto tra queste vie vivaci.
Di giorno Palermo Soho è perfetto per un giro di shopping e per rilassarsi in uno dei tanti café alla moda con tavolini all’aperto, ideali per osservare il viavai. La sera invece cambia volto: ristoranti di tendenza, cocktail bar e locali animano il quartiere fino a tardi, attirando sia giovani argentini che viaggiatori internazionali. È uno dei poli della nightlife di Buenos Aires, insieme a Palermo Hollywood (la zona adiacente, famosa per i ristoranti gourmet e le produzioni televisive).
Il cuore del quartiere è Plaza Serrano che soprattutto nel week end si anima con mercatini di artigianato e street artist e dove la creatività esplode

Palermo Soho
Palermo Hollywood
Prende il nome dalle numerose case di produzione televisiva e cinematografica che si sono stabilite qui negli anni ’90. Oggi è considerato il quartiere gourmet di Buenos Aires: tra le sue vie si trovano alcuni dei migliori ristoranti della città, insieme a cocktail bar sofisticati e rooftop con vista. È la scelta giusta se sei alla ricerca di una cena di livello o una serata elegante.
La Recoleta
Un altro quartiere residenziale elegante è la Recoleta. Un quartiere dall’anima europea con viali alberati, palazzi in stile parigino e atmosfere che ricordano la Belle Époque, periodo in cui la capitale argentina viveva un grande splendore economico e culturale.
L’attrazione più famosa è senza dubbio il Cementerio de la Recoleta, un vero museo a cielo aperto. Al suo interno sono sepolte persone famose e si trovano mausolei monumentali, sculture e cappelle che raccontano la storia delle famiglie più influenti di Buenos Aires. È qui che riposa Eva Perón (Evita), meta di pellegrinaggio per argentini e turisti di tutto il mondo. Durante l’week end poi davanti al cimitero si tiene un mercato artigianale perfetto per curiosare tra oggetti d’arte, gioielli e souvenir un po’ diversi dal solito

Cimitero La Recoleta
Ma la Recoleta non è solo il suo cimitero. Meritano una visita anche:
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Basilica de Nuestra Señora del Pilar, chiesa barocca del XVIII secolo che domina la piazza centrale.
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Centro Cultural Recoleta, spazio dinamico con mostre, eventi e attività artistiche che animano la vita del quartiere.
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Museo Nacional de Bellas Artes, una delle pinacoteche più importanti dell’America Latina, con opere di Goya, Rembrandt, Van Gogh e artisti argentini.
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Floralis Genérica, la gigantesca scultura metallica a forma di fiore che si apre e si chiude con la luce del sole: un’icona moderna di Buenos Aires.
La zona è piacevole anche solo per passeggiare: tra i caffè storici, le librerie e le boutique raffinate, si respira un’aria cosmopolita e signorile. Non a caso molti la considerano uno dei quartieri più belli e sicuri della città.

Floralis Generica
Dove vedere il tango a Buenos Ayres
Il tango è l’anima di Buenos Ayres. Nacque proprio qui nel quartiere della Boca e ancor oggi viene ballato con passione dai porteni di tutte le età, ma in particolare dagli anziani. Bellissimo ammirarli con il volto senza espressione, la donna elegante e leggera, ancora oggi il tango suonato da un bandoneon resta l’autentica colonna sonora della città. Davvero uno spettacolo che non si può perdere. Ci sono vari modi per vederlo, si può andare in una milonga tradizionale per assaporare la vera atmosfera dei cittadini. E’ quello che ho fatto io andando a El Beso, una delle milonghe più note e mi è sembrato di catapultarmi in un film di Almadovar: personaggi strani, anziani, atmosfera d’altri tempi. E’ stato comunque bello assistere a questo spettacolo spontaneo dove le donne sole vengono invitate, e gli uomini sono eleganti e compiti, sicuramente un modo per entrare nella realtà locale.
Se invece preferisci un vero e proprio spettacolo allora puoi assistere a una delle tante rappresentazioni come quelle tenute al caffè Tortoni, al Tango Porteno, La Ventana.

Buenos Ayres Sunset
Itinerario Buenos Ayres in due giorni
Nel dettaglio ora ti racconto come ho strutturato le visite della città in due giorni. Innanzi tutto il primo giorno al mattino avevo programmato una visita guidata che mi ha consentito di apprendere molto sulla città e di avere una panoramica generale sui vari quartieri. Questo è una chicca che ti consiglio per avere un primo approccio con la città, qui puoi prenotare il tour panoramico della città
️ Giorno 1 – Storia, tradizione e sapore porteño
Mattina: Microcentro, Puerto Madero
- Abbiamo scoperto il Microcentro camminando molto a piedi, ammirando palazzi, teatri e librerie
- Siamo poi passati al contrasto moderno di Puerto Madero, camminando lungofiume e ammirando il Puente de la Mujer
- Abbiamo poi preso un traghetto che ci ha condotto fino alla Boca
- In auto abbiamo fatto un giro per orientamento nei quartieri Palermo e Recoleta
- Pranzo a base di empanadas
pomeriggio: San Telmo
- Passeggiata tra strade acciottolate e case coloniali.
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Visita al Mercado de San Telmo (cibo locale e oggetti vintage).
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Sosta dolce al Café Tortoni
Sera: Puerto Madero
- Aperitivo in un bar elegante con tramonto
️ Giorno 2 – Quartieri eleganti e vita locale
️ Mattina: Boca
- Visita del quartiere al mattino presto con cambio di prospettiva senza nessuno
- Visita della Bombonera, il famoso stadio giallo e blu
- Esplorato il quartiere di Palermo
- Pranzo in un locale del quartiere
Pomeriggio: Recoleta
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Visita al Cimitero della Recoleta
- Esplorazione del quartiere
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Esperienza autentica in una milonga popolare
Sera: Puerto Maedero
- Cena in uno dei tanti ristoranti sul porto
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Camminata serale sul lungofiume

cosa vedere a Buenos Ayres in due giorni: libreria Buenos Ayres
Come muoversi a Buenos Ayres
La città è molto grande per muoversi il mezzo più utilizzato è Uber molto pratico ed economico. Esiste poi la metropolitana per spostarsi tra i quartieri principali. Io non l’ho usata mi hanno detto che non è troppo efficiente.
Consigli su Buenos Ayres
Ancora qualche consiglio pratico su Buenos Ayres:
Cambio e pagamenti:
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Usa contanti in pesos argentini per piccoli acquisti;
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Molti posti accettano carte di credito;
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Puoi cambiare anche al cambio nero un tempo molto conveniente ora meno
Sicurezza:
Buenos Aires è generalmente sicura nelle zone turistiche, naturalmente non devi dare nell’occhio e non mostrare oggetti di valore. Nel centro ti puoi muovere bene, è consigliabile evitare però le zone periferiche soprattutto di notte
Connessione e SIM
Per la connessione a internet segnalo che l’WI FI è diffuso tuttavia per essere indipendenti può sempre essere utili prendere una sim locale oppure, se il tuo telefono lo supporta, una e sim.
Se hai ancora dubbi se andare a Buenos Ayres ti consiglio un altro post dove ti racconto perché andare in Argentina e come mai questo paese mi ha così colpito

Visto che ha le stagioni invertite potrebbe essere la meta perfetta per noi. Io poi amo le città vivaci e colorate, per cui credo proprio che seguirei il tuo itinerario per non perdermi nulla di tutta questa solarità!
Sì perfetta per viaggi nel nostro inverno, sicuramente ti piacerebbe molto!
L’argentina sarà una delle nostre prossime mete, questo è sicuro, perché mio marito ha ceduto al fascino della terra del fuoco, ma credo che qualche giorno nella capitale sia d’obbligo! Anche perché leggendo ciò che scrivi è un città che credo mi piacerà molto, colorata, allegra e viva. Speriamo di poterla visitare presto.
Spero per te perché è davvero un grande viaggio!
Un ottimo itinerario, anche se, in una città così grande e bella, sarebbe un peccato non poter rimanere di più. Per me che odio la torrida estate italiana, potrebbe essere una buonissima idea per un viaggio ad agosto.
Sì sicuramente una città che merita più tempo, mi sono già riproposta di tornare!