Norvegia: cosa sapere prima di partire? Dopo il mio viaggio ho raccolto in questa guida tutte le informazioni pratiche che avrei voluto avere prima della partenza: costi, documenti, pagamenti, trasporti, clima e tanti consigli basati sulla mia esperienza.
Se stai organizzando un viaggio in Norvegia e non sai da dove iniziare, sei nel posto giusto, questo post fa per te.
La Norvegia è uno di quei viaggi che inizi a sognare molto prima di partire. I fiordi, le montagne che si tuffano nel mare, i piccoli villaggi colorati, le strade che sembrano disegnate apposta per essere percorse lentamente. E poi ci sono le Lofoten, Oslo, la luce che cambia continuamente e quella sensazione di essere, a tratti, davvero lontanissimi da casa.
Ma è proprio quando inizi a organizzare il viaggio che arrivano le domande: quanto costa davvero la Norvegia? È complicato spostarsi? Quanto tempo serve per vedere i fiordi? E alle Lofoten, come ci si organizza? Che cosa bisogna mettere in valigia? E soprattutto: che cosa avrei voluto sapere prima di partire?
Dopo aver attraversato la Norvegia tra fiordi, Lofoten e Oslo, ho raccolto in questo articolo tutte quelle informazioni pratiche che avrei voluto avere prima di iniziare il viaggio. Non una semplice lista di cose da sapere, ma quello che ho imparato davvero una volta arrivata lì: dalle distanze ai costi, dal meteo agli spostamenti, fino a quei piccoli dettagli che sulla carta sembrano insignificanti e che, invece, possono fare la differenza nell’organizzazione di un viaggio.
Perché la Norvegia è un Paese meraviglioso, ma per godersela davvero è utile partire preparati.

Norvegia cose da sapere prima di partire
Norvegia: cosa sapere prima di partire
Prima di partire per la Norvegia pensavo soprattutto all’itinerario e quindi mi muovevo tra fiordi, paesaggi e isole. Dopo averla attraversata, però, mi sono resa conto che ci sono alcune informazioni pratiche che è davvero utile conoscere prima di arrivare e che consentono di organizzare meglio il viaggio. Ecco quindi una serie di informazioni e consigli utili pre partenza:
Serve il passaporto per andare in Norvegia?
Per i cittadini italiani, la Norvegia continentale rientra nello spazio Schengen, per cui può essere sufficiente solo la carta d’identità per entrare nel paese. Per le Svalbard la situazione è diversa, infatti non fanno parte dell’area Schengen né dello Spazio Economico Europeo. Si potrebbe entrare anche con la carta d’identità ma è consigliabile il passaporto per evitare rallentamenti nei controlli doganali e alcune compagnie consigliano proprio il passaporto.
Qual è la moneta in Norvegia e come si paga?
La Norvegia non usa l’euro. Una delle prime cose da ricordare è che in Norvegia la moneta ufficiale è la corona norvegese. Non serve però cambiare moneta locale perché la carta di credito è accettata ovunque. Anche i piccoli pagamenti come posteggi, caffè, sono pagati con la carta. Per cui è più conveniente utilizzare direttamente la carta di credito e prelevare solo laddove fosse necessario.

Bergen Norvegia
La Norvegia è davvero così cara?
Sì la Norvegia è molto costosa. Questo è probabilmente uno degli aspetti che sorprendono maggiormente chi arriva dall’Italia e a volte frena nell’organizzazione di un viaggio. Hotel, ristoranti, trasporti e soprattutto alcune attività turistiche possono avere prezzi piuttosto elevati. Per darti un’idea: un piatto al ristorante costa sui 50,00 euro, una birra 13,00 euro, un caffè 5,00 euro. C’è però una buona notizia l’acqua è gratuita e viene offerta in ogni caffè o ristorante.
Se vuoi risparmiare quindi, puoi alternare ristoranti e pasti preparati autonomamente, scegliere sistemazioni con cucina e prenotare con anticipo soprattutto durante l’alta stagione per partire da un budget non troppo elevato pre partenza.
Quando andare in Norvegia?
La Norvegia può essere visitata tutto l’anno. Le condizioni ovviamente sono diverse tra estate e inverno. In estate le temperature sono fresche una media di 12 13 ° ma in alcuni punti abbiamo raggiunto anche i 20 °, in inverno ovviamente è freddo e spesso si trova la neve. Quello che bisogna però tenere a mente è che il clima in Norvegia può cambiare rapidamente.
Non lasciarti ingannare dalle temperature previste per la città in cui dormirai e in generale dalle previsioni del tempo, il clima è molto variabile e rapidamente cambia in poco tempo, ti segnalo comunque il sito migliore per verificare le previsioni del tempo
Nel giro di pochi minuti puoi passare dal sole alla pioggia. Anche in estate le temperature possono scendere sensibilmente la sera o in quota.
La strategia migliore è vestirsi a strati e avere sempre con sé qualcosa di impermeabile. Fondamentale è portare abbigliamento adattabile.
Come vestirsi per andare in Norvegia
La valigia per la Norvegia deve essere ben pensata è inutile portare roba troppo pesante in estate. Io avevo portato anche termiche da sci, calze invernali da sci, scalda collo. Non li ho usati le temperature in agosto era fresca ma gradevole come un tardo autunno da noi, la differenza la fa il vento e la pioggia per cui bisogna proprio vestirsi a strati. Ho trovato un clima ben più gradevole dell’Islanda.
In valigia non dovrebbero quindi mancare:
- una giacca impermeabile;
- un pile o un maglione caldo;
- scarpe comode e possibilmente impermeabili;
- pantaloni adatti alle escursioni;
- cappello e guanti se viaggi nelle stagioni più fredde, io appunto non li ho usati;
- uno zaino impermeabile o una protezione antipioggia.
Inutile invece portare roba troppo leggera tipo nostri capi estivi, sandali, canotte.
In inverno invece il discorso cambia assolutamente equipaggiati come da noi in montagna d’inverno: guanti, berretto, termiche, giacche a vento.

viaggio in Norvegia
In estate le giornate possono essere lunghissime
Più ci si sposta verso nord, più cambia il rapporto con la luce. Durante l’estate, nelle regioni settentrionali, il sole può rimanere sopra l’orizzonte per periodi molto lunghi, fino al fenomeno del sole di mezzanotte.
Questo significa che potresti ritrovarti a fare un’escursione alle 22 o a fotografare un paesaggio apparentemente ancora illuminato in piena notte.
Se invece viaggi in inverno, il discorso è completamente diverso: le ore di luce diminuiscono notevolmente, soprattutto nel nord del Paese.
I mesi con più luce sono giugno e luglio, in agosto quando ho viaggiato io era chiaro circa fino alle 10 di sera per poi diminuire rapidamente verso la fine del mese.
La Norvegia è molto automatizzata
In Norvegia l’evoluzione tecnologica ha invaso ogni campo, tutto è automatizzato e informatizzato. Gli uffici del turismo rimandano a siti o app da cui ricavare informazioni sul paese. I ristoranti si prenotano online. I parcheggi si pagano con applicazioni o in loco con carte di credito. Lo stesso vale per traghetti. Un po’ siamo già abituati ma qui tutto è spinto all’eccesso, spersonalizzando tutto. Ho un pò riscontrato una mancanza di rapporti sociali ed è difficile interagire con le persone.

Geiranger Fjord
Come muoversi in Norvegia
Per il nostro viaggio in Norvegia abbiamo scelto di muoverci in auto e, soprattutto ciò è fondamentale se vuoi esplorare fiordi, piccoli villaggi e zone lontane dalle grandi città, secondo me è stata una scelta che ci ha dato molta libertà.
La Norvegia, però, è un Paese molto più grande di quanto si possa immaginare guardando una cartina. Le distanze sono notevoli e i tempi di percorrenza possono essere più lunghi del previsto: tra strade strette e tortuose, traghetti, gallerie e soste panoramiche, un tragitto che sulla mappa sembra breve può richiedere diverse ore.
Fare un road trip è fantastico, ma non sottovalutare le distanze. Un viaggio on the road è probabilmente uno dei modi migliori per scoprire la Norvegia.
C’è però una cosa da tenere bene a mente: le distanze sulla mappa possono essere ingannevoli.
Meglio quindi evitare itinerari troppo ambiziosi. È preferibile vedere meno luoghi e goderseli davvero piuttosto che trascorrere gran parte della vacanza al volante. Inoltre il limite di velocità è 80 km orari e varia poi riducendosi a 60 nei centri abitati. Quindi non si può correre, le multe sono salate e ovviamente i tempi di percorrenza si allungano.

Norvegia guida pratica
Guidare in Norvegia: cosa sapere
Le strade principali sono generalmente ben organizzate, ma fuori dai centri abitati è facile incontrare strade strette e tortuose, con punti di passaggio per consentire alle auto di incrociarsi. I limiti di velocità sono spesso inferiori a quelli a cui siamo abituati in autostrada e vanno sempre rispettati. La maggioranza delle auto poi sono elettriche.
Ciò può essere utile ovviamente per l’ambiente e il risparmio ma può talvolta creare delle problematiche organizzative. Infatti non tutte le ricariche sono veloci per cui talvolta, soprattutto in luoghi anche un po’ meno battuti, bisogna calcolare tempi lunghi di ricarica dell’auto. In più spesso i distributori hanno sistemi diversi di pagamento che richiedono app diversificate.
Ci siamo trovati in hotel che avevano già tutti i distributori occupati per cui abbiamo dovuto cercare delle alternative. Insomma non tutto è sempre liscio e facile. Alle Lofoten dove avevamo una macchina a benzina abbiamo avuto meno problemi.
Se viaggi in inverno, preparati alla guida sulla neve . La guida invernale può essere molto diversa da quella a cui siamo abituati in Italia. Neve, ghiaccio, vento e strade di montagna possono rendere alcuni percorsi impegnativi. Le autorità norvegesi raccomandano di controllare le condizioni della strada e di adattare la guida al meteo e al fondo stradale.
Se non hai esperienza di guida sulla neve, valuta attentamente se il road trip invernale sia davvero la soluzione migliore per il tuo viaggio.
In Norvegia ci sono molti pedaggi
Se prevedi di noleggiare un’auto, considera anche i pedaggi. La Norvegia utilizza un sistema automatico di riscossione dei pedaggi e i veicoli vengono registrati senza la necessità di fermarsi ai caselli. I pedaggi devono essere pagati anche dai conducenti stranieri.
Se noleggi un’auto, chiedi alla compagnia come vengono gestiti pedaggi e fatturazione prima di partire. A noi ad esempio hanno addebitato una cifra a forfait che nel resoconto finale hanno compensato con gli effettivi pedaggi fatti.
I traghetti fanno parte del viaggio
In alcune zone della Norvegia il traghetto non è semplicemente un’attrazione turistica: è parte integrante della rete stradale. Durante un road trip potresti quindi dover imbarcare l’auto per attraversare un fiordo.
Questo significa che, quando programmi un itinerario, è importante considerare anche gli orari dei traghetti e non calcolare i tempi di percorrenza esclusivamente in base ai chilometri. Inoltre questo è un bellissimo modo per vedere fiordi e natura dall’acqua, assolutamente consigliabile.

vista traghetto sul fiordo Norvegia
Quando vedere l’aurora boreale in Norvegia?
Se vuoi vedere l’aurora boreale, scegli bene il periodo. L’aurora boreale è uno dei motivi principali per cui molti viaggiatori scelgono la Norvegia. Per aumentare le possibilità di vederla, bisogna andare nel nord del Paese durante la stagione buia e allontanarsi, quando possibile, dalle luci delle città.
Ma attenzione: l’aurora non è garantita. È un fenomeno naturale e dipende dalle condizioni atmosferiche e dall’attività solare. Per questo è meglio programmare più di una notte nella zona scelta invece di affidarsi alla fortuna di una sola serata. La stagione quindi migliore per vedere l’aurora è da ottobre ad aprile in serate serene e non nuvolose.
In estate potrebbe avvistarsi da fine agosto e proprio io questi giorni ci sono stati i primi avvistamenti. Però in agosto la luce è ancora notevole, il fenomeno si può vedere solo a notte fonda (1-2 notte) e in luoghi non luminosi. Noi non siamo riusciti a vederla, abbiamo anche avuto giornate limpide in cui avrebbe potuto comparire ma non ci siamo riusciti. Per il momento mi accontento dell’aurora vista in Finlandia in marzo leggi l’articolo per averne idea.
Cosa sapere sulla natura norvegese prima di partire
La natura norvegese va rispettata. Uno dei grandi punti di forza della Norvegia è la possibilità di vivere la natura in modo molto libero.
Esiste infatti il cosiddetto diritto di accesso alla natura, che permette di muoversi in molte aree naturali non coltivate. Ma questa libertà comporta anche precise responsabilità.
Se fai trekking o campeggio, devi rispettare sentieri, proprietà private, fauna e regole locali. La filosofia è semplice: lasciare la natura esattamente come la si è trovata.
Niente rifiuti, niente rumori inutili e niente comportamenti che possano disturbare gli animali. In Norvegia il rapporto con la natura è parte integrante della cultura del viaggio. Rispetta sempre i cartelli e le indicazioni locali. Tra l’altro segnalo che i sentieri non sempre sono indicati bene come in Italia, consiglio di informarsi bene su percorso e condizioni prima di intraprenderlo. Tenete poi sempre conto dell’evoluzione delle condizioni del tempo, un sentiero apparentemente semplice può infatti diventare impegnativo a causa del terreno fangoso e scivoloso, del vento o della pioggia.
Prima di un’escursione è quindi fondamentale controllare le previsioni, informarsi sul percorso e valutare realisticamente le proprie capacità. Inoltre sebbene la Norvegia si trovi in Europa ed esistano accordi di reciprocità sanitaria, visti i costi elevati consiglio sempre di stipulare una polizza sanitaria, un eventuale salvataggio in una zona remota e montuosa potrebbe venire a costare tantissimo. Per cui ti consiglio sempre di stipulare una polizza con Heymondo e puoi avere lo sconto del 10%.
Non improvvisare solo per raggiungere una fotografia da Instagram.

Steinsdalsfossen
E’ possibile fare campeggio libero?
Il campeggio libero è possibile, ma ci sono regole. La possibilità di dormire nella natura è una delle esperienze più belle che si possano fare in Norvegia. Ma “campeggio libero” non significa poter montare la tenda ovunque.
In generale, per il campeggio in tenda è necessario mantenere almeno 150 metri di distanza dalle abitazioni o dalle baite abitate, evitando terreni coltivati e proprietà private e rispettando eventuali divieti locali.
Prima di fermarti per la notte, quindi, controlla sempre la segnaletica e le regole della zona.
L’acqua del rubinetto in Norvegia è potabile?
Come ho già accennato ecco una buona notizia per chi viaggia in Norvegia: l’acqua del rubinetto è generalmente potabile. Portare con sé una borraccia è quindi una scelta pratica ed ecologica. In tutti i bar e ristoranti infatti viene servita regolarmente l’acqua del rubinetto.
E’ obbligatoria la mancia?
Non serve lasciare grandi mance. In Norvegia la mancia non ha lo stesso peso culturale che ha, per esempio, negli Stati Uniti. Nei ristoranti può essere apprezzata quando il servizio è stato particolarmente buono, ma non è generalmente necessario aggiungere automaticamente una percentuale elevata al conto. In generale però i camerieri chiedono nel conto finale se si vuole lasciare la mancia ed il minimo indicato è il 5%.

isole Lofoten
Come sono i norvegesi?
I norvegesi sono un popolo piuttosto particolare, almeno per il nostro modo di intendere la socialità. La prima impressione che abbiamo avuto è quella di persone abbastanza schive e riservate: difficilmente capita di iniziare una conversazione spontanea o di scambiare due chiacchiere con qualcuno che non si conosce.
Quando abbiamo avuto bisogno di informazioni, abbiamo sempre trovato disponibilità e gentilezza, ma senza troppe parole. Rispondono a quello che chiedi, con precisione, ma difficilmente si dilungano nel dispensare consigli, suggerimenti o informazioni che non sono state richieste.
All’inizio può sembrare un atteggiamento un po’ distaccato, soprattutto per noi italiani, abituati a un modo di comunicare generalmente più espansivo e informale. Dopo qualche giorno, però, abbiamo iniziato a leggerlo più come una diversa concezione della privacy e degli spazi personali che come una mancanza di cordialità.

Hellesylt
Non cercare di vedere tutta la Norvegia in una sola vacanza
Questo è forse il consiglio più importante. La Norvegia è enorme e offre esperienze molto diverse tra loro: Oslo, Bergen e i fiordi del sud, le isole Lofoten, Tromsø e il nord, Capo Nord, le montagne e le strade panoramiche. Tentare di vedere tutto in una settimana significa passare moltissimo tempo negli spostamenti. Meglio scegliere una regione o un itinerario principale e lasciarsi il resto per un prossimo viaggio. Per organizzare al meglio la tua vacanza ricordati poi di prenotare in in anticipo soprattutto se viaggi in alta stagione.
La Norvegia è una destinazione che richiede un minimo di organizzazione, ma che ripaga ampiamente il tempo dedicato alla preparazione. Il segreto è non considerarla semplicemente come una destinazione da “spuntare” sulla mappa. È un Paese da vivere lentamente: fermandosi davanti a un fiordo, percorrendo una strada panoramica senza fretta, camminando nella natura e lasciando spazio agli imprevisti.
Prepara bene l’itinerario, ma lascia sempre un po’ di spazio alla meraviglia. Perché in Norvegia, spesso, sono proprio i luoghi che non avevi programmato di vedere quelli che finiscono per rimanerti più impressi.

Concordo che la Norvegia sia assolutamente cara per noi italiani, specie sul cibo.
Se andate in inverno (noi siamo stati a febbraio per l’aurora boreale) consiglio di pianificare soste termiche: ogni tanto bisogna scaldarsi, non si può pensare di stare tutto il giorno all’aperto
La parte che ho trovato più utile è quella sulle distanze e sul modo di muoversi in Norvegia. Sulla carta sembra tutto più vicino, ma tra strade, traghetti e soste i tempi cambiano parecchio. Anche il consiglio di non cercare di vedere tutto in un solo viaggio secondo me è centrato, cosi come i consigli sul clima e sul vestirsi a strati, perché sono proprio quei dettagli pratici che prima di partire si tende a sottovalutare. Una guida concreta, senza limitarsi ai soliti consigli basic.
Certe cose sono utili da sapere prima, riguardo alle distanze avevamo un pò sottovalutato il problema e anche tutto il discorso di auto elettriche e pedaggi era bene saperlo prima, per cui cerco di condividere queste informazioni.
Tutti consigli ottimi, e in particolare l’ultimo: non cercare di vedere tutta la Norvegia in una sola volta, perché la vacanza diventerebbe un tour de force e non si dedicherebbe il tempo giusto alle varie tappe. Ho avuto la fortuna di visitare la Norvegia in diverse occasioni, potendo vedere (quasi) ogni volta zone diverse dal sud al nord, ed è stato amore a prima vista in tutti i casi, anche se devo dire che Bergen ha un posto speciale nel mio cuore.
Bergen è davvero deliziosa anche noi ci siamo stati più giorni ed è davvero una chicca da non perdere. Sì il paese è così grande che davvero merita più viaggi
Incantata ! solo da pochi anni ho scoperto il fascino di questi luoghi anche se in paesi che si trovano dal altro lato del mondo come la Tasmania e la Nuova Zelanda, i fiordi, le cascate i paesini e quella luce unica. Bella bella la tua Norvegia
Vero, anche per me uguale per anni i paesi nordici non mi hanno attirato, ma ora è scattato qualcosa!
Sono già stata in Norvegia due volte, ad Oslo e a Tromso e probabilmente ci tornerò il prossimo anno. Mi piacerebbe fare un on the road, quindi le tue informazioni sono molto utili.
Ottimo allora, il viaggio itinerante è sempre un bel modo per scoprire un paese
Per Natale stavo proprio considerando il Nord Europa e le Lofoten sono in alto sulla lista, però con le tue fotografie mi hai fatto venire voglia di vederle più d’estate che non di inverno!
Considererò il tuo articolo nella mia eventuale pianificazione!
Il paesaggio è diverso in estate hai tante ore di luce e più possibilità di fare trekking, in inverno c’è la magica neve e possibilità di vedere l’aurora boreale. Bisognerebbe vederle nelle due stagioni !!