Come visitare le cascate di Iguazù tra Argentina e Brasile: guida completa

Come visitare le Cascate di Iguazù, lato argentino o lato brasiliano? Tutto quello che devi sapere per visitare al meglio le cascate di Iguazù

Le cascate di Iguazù, al confine tra Argentina e Brasile, sono un luogo spettacolare e abbastanza indescrivibile, bisogna vederle in tutta l ‘immensità e grandezza per capire quanto sono impressionanti.  Ma non è solo un luogo da vedere, ma da vivere — con gli occhi, con la pelle e con l’udito. Un concerto di suoni e vapori che  ti fa sentire minuscolo davanti alla potenza della natura.

Vederle da vicino ma soprattutto sentirle , un tuono incessante che vibra nell’anima, è una delle esperienze più belle da vivere in un viaggio in Argentina o Brasile.

Le Cascate di Iguazù, oltre 270 cascate d’acqua immerse nella giungla subtropicale,  si trovano tra il Parque Nacional Iguazú in Argentina e il Parque Nacional do Iguaçu in Brasile, patrimonio mondiale dell’UNESCO da entrambi i lati, sono le cascate più grandi al mondo.
Il fiume Iguazù segna il confine naturale, e il risultato è uno spettacolo condiviso da due Paesi che lo raccontano in modi diversi:

  • il lato argentino ti fa entrare nel cuore delle cascate, tra passerelle e sentieri immersi nella giungla;

  • il lato brasiliano ti offre invece la visione panoramica, quel colpo d’occhio mozzafiato che nessuna foto potrà mai rendere davvero.

Visitare entrambi i lati è assolutamente indispensabile: solo così puoi comprendere la grandezza e la magia di Iguazù e capire perché  è considerata una delle sette meraviglie naturali del mondo.

In questa guida ti porto ad immergerti nella grandezza delle cascate e troverai informazioni utili su come visitare le cascate di Iguazù al meglio.

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Come arrivare alle cascate di Iguazù e come muoversi tra i due lati

Per arrivare alle cascate di Iguazù bisogna passare dalle capitali argentina o brasiliana, quindi dall’Europa volare su Buenos Ayres o Rio de Janeiro e prendere un volo per Cataratas del Iguazú (IGR) sul lato Argentino o a Foz do Iguaçu Airport (IGU) dal lato brasiliano. Io ad esempio ci sono arrivata come ultima tappa del mio viaggio in Argentina e quindi ho volato da Salta a Cataratas del Iguazù perché ovviamente all’interno dei paesi vari aeroporti sono collegati.

Da una città all’altra ci si muove facilmente in taxi o bus, il confine si attraversa in circa 30-45 minuti, spesso però i tempi si allungano perché ci sono lunghe code al confine. Ricordati poi di portare con te passaporto necessario per il transito tra i due stati.

Quando visitare le cascate di Iguazù

Iguazù è visitabile tutto l’anno, ma ogni stagione regala sensazioni diverse e comunque si trovano caratteristiche diverse.

  • Da dicembre a marzo (estate australe): il flusso d’acqua è massimo, le cascate sono più imponenti ma anche più umide e calde (temperatura fino a 35°C), è il periodo classico di un viaggio in Argentina per visitare la Patagonia per cui l’affluenza è ovviamente superiore, il clima qui è comunque sempre piacevole

  • Da aprile a settembre: il clima è più secco e gradevole, ideale per camminare nei sentieri, è inverno in Argentina quindi un periodo meno affollato anche se comunque in Brasile la nostra estate  è sempre un periodo buono per spostarsi 

  • Da ottobre a novembre: un ottimo compromesso tra portata d’acqua e clima.

Io le ho visitate due volte in agosto durante i miei viaggi in Brasile ed Argentina ed è stato piacevole, bel tempo e temperatura gradevole. Naturalmente se fosse possibile sarebbero da evitare i periodi di maggiore affollamento come Natale, carnevale e anche agosto è piuttosto trafficato.

parco nazionale Iguazù - Tropical Spirit Blog

parco nazionale Iguazù

Come visitare le cascate di Iguazù

Qualunque sia il lato scelto si resta davvero impressionati dalla potenza di queste cascate. L’ideale è comunque dedicare almeno due giorni alla visita, per concentrarsi un giorno sul lato argentino e uno su quello brasiliano, un giorno in più permetterebbe anche di visitare i dintorni, le cascate sono in un ecositema unico ricco di vegetazione ed animali. Io ad esempio ho soggiornato in un lodge a circa 40 km dalle cascate completamente immerso nella giungle, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in un post apposito.

Il lato argentino: dentro il fragore delle cascate

Il Parque Nacional Iguazú, con ingresso vicino alla città di Puerto Iguazú, è un labirinto di passerelle sospese, trenini ecologici e sentieri nella foresta subtropicale. Qui si possono vedere una serie di dislivelli mozzafiato dove la potenza dell’acqua è incredibile. Ecco nel dettaglio i punti da non perdere:

La Garganta del Diablo: l’anima di Iguazù

La protagonista assoluta del parco è la Garganta del Diablo, la “Gola del Diavolo” un salto di oltre 80 metri dove milioni di litri d’acqua al secondo si tuffano nel vuoto.
Si raggiunge con un piccolo trenino con una percorrenza di circa 20 minuti e poi si deve percorrere un cammino su passerelle sospese sul fiume. Quando arrivi in fondo, il fragore è assordante, la nebbia ti avvolge, l’acqua ti bagna e ti senti letteralmente avvolto da questa esperienza naturale tanto intensa. La portata supera il milione di metri cubi d’acqua al secondo, circa quattro volte le cascate del Niagara per dare un’idea.

garganta del diablo - Tropical Spirit Blog

garganta del diablo

I circuiti superiore e inferiore

Oltre alla Garganta, il parco offre due percorsi principali:

  • Circuito Superiore: un itinerario facile che regala viste dall’alto sui salti più imponenti, molto bello tutte le varie cascate che si susseguono tra cui il San Martín e il Dos Hermanas. Un percorso abbastanza lungo che regala punti di osservazione stupendi, perfetti per chi ama fotografare.

  • Circuito Inferiore: più avventuroso e ravvicinato, ti porta ai piedi delle cascate, dove puoi sentire gli spruzzi sul viso e percepire tutta la forza dell’acqua.

cascate Iguazù cosa vedere - Argentina - Tropical Spirit Blog

cascate Iguazù

Esperienze speciale: la Gran aventura

Chi cerca un po’ di adrenalina può partecipare all’escursione in barca “Gran Aventura”, che si avvicina alle cascate fino quasi a entrarci sotto: ti bagni completamente, ma la sensazione è indimenticabile! Il tour in totale dura due ore e mezza, il primo tratto è in pullman nella giungla e dura circa  20 minuti, si arriva poi alla partenza del gommone dove consigliano di coprirsi bene perché nell’escursione si ci bagna parecchio. Io mi sono messa kway e infradito e direi che l’abbigliamento ha funzionato! Viene poi alla partenza consegnato un bustone impermeabile dove è possibile riporre le cose che non si vogliono bagnare: borsa, macchina fotografica, cellulare. Poi si parte ed è tutto molto divertente, si risale il fiume che diventa sempre più agitato, poi si ci avvicina tantissimo alle cascate e si ci bagna fino alle mutande ma si ha una visuale unica dal basso delle cascate,  un’esperienza da provare!

Lato argentino Iguazù - Tropical Spirit Blog

Lato argentino Iguazù

Il lato brasiliano: la vista che toglie il fiato

Il lato brasiliano delle Cascate di Iguazù è più compatto, ma offre il colpo d’occhio più emozionante.
L’ingresso si trova a Foz do Iguaçu, città brasiliana accogliente e ben organizzata. Il giro in totale  dura mezza giornata.

La passerella panoramica

Il sentiero principale, lungo circa 1,5 km, si snoda di fronte a un anfiteatro naturale di cascate. È qui che si capisce l’immensità di Iguazù: l’orizzonte è un susseguirsi di salti, arcobaleni e nuvole d’acqua.
Alla fine del percorso, una passerella ti porta proprio davanti alla Garganta del Diablo, ma vista di fronte — il punto panoramico più famoso, dove la potenza dell’acqua si mostra in tutto il suo splendore.

cosa vedere a Iguazù - Tropical Spirit Blog

cosa vedere a Iguazù

Il belvedere e il giro in elicottero

Dal Belvedere del Macuco Safari puoi ammirare un panorama da cartolina. Per chi vuole spingersi oltre, sul lato brasiliano è anche possibile fare un giro in elicottero sopra le cascate: pochi minuti di volo che valgono ogni secondo.

Oltre le cascate: la magia della foresta

Oltre allo spettacolo d’acqua, Iguazù è anche un luogo di grande biodiversità. Le foreste pluviali che circondano il fiume ospitano oltre 400 specie di uccelli, puma, tapiri e scimmie, anche se difficili da avvistare.
È un paradiso per gli amanti della natura e della fotografia: la luce che filtra tra gli alberi e gli arcobaleni che si formano sulle cascate creano atmosfere quasi mistiche.

Consigli utili per la visita

Ecco ora qualche tips ricordare per organizzare al meglio la visita:

  • Biglietti: si acquistano all’ingresso o online. In Argentina puoi pagare in pesos o con carta, mentre in Brasile in real.

  • Orari: entrambi i parchi aprono intorno alle 8 e chiudono verso le 17. Arrivando presto al mattino si può evitare il grosso della folla.

  • Abbigliamento: scarpe comode, costume, impermeabile leggero o poncho (ti bagnerai quasi sicuramente).

  • Fotocamera protetta: l’umidità è altissima, meglio una custodia waterproof.

  • Animali: non dare da mangiare ai coati, dei simpatici animali che circolano per il parco, è proprio vietato dar loro cibo.

come visitare le cascate di Iguazù Argentina - Tropical Spirit Blog

Iguazù Argentina

 

La magia di Iguazù

Se ami i viaggi nella natura, le Cascate di Iguazù sono una tappa imperdibile in Sud America. Che tu parta dal Brasile o dall’Argentina, preparati a un incontro con la forza primordiale dell’acqua, un luogo dove il tempo si ferma e l’emozione prende il sopravvento. Una tappa perfetta da abbinare a un soggiorno in Argentina e in Brasile.

Per altri suggerimenti di viaggio puoi leggere perché andare in Argentina 

oppure proiettarti in Brasile in una zona che ho amato il nord est e scoprire la Rotta delle Emozioni

9 Commenti

  1. Paola | Paola in Viaggio

    Che spettacolo!! Mi sono letta l’articolo di un fiato e mi hai fatto venire voglia di comprare un biglietto per il Sudamerica immediatamente anche se di solito non cerco cascate nei mie viaggi! Però Iguazù merita sicuramente così come il tuo soggiorno nel lodge nella giungla di cui non vedo l’ora di leggere!

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    • tropicalspirit

      Sì Paola il Sud America è tutto da scoprire è sempre stupefacente, colorato e allegro

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  2. AnnaLisa Spinosa

    Non avevo mai sentito parlare di queste cascate “contese” da due nazioni sai?? Trovo che sian un sito naturale davvero molto interessante, e in un colpo solo ti permette di visitare due paesi! Lo terrò a mente se dovessi organizzare un viaggio da queste parti, non mi farei sfuggire simili e paradisiaci panorami.

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    • tropicalspirit

      Sì davvero incredibili da vedere di persona per rendersene conto

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  3. Marina

    Purtroppo ancora non sono mai stata in Sud America, ma anche solo visitare questa meraviglia della natura sarebbe un’ottimo motivo per farlo. Grazie per tutte e interessanti informazioni che hai dato, io sceglierei sicuramente di fare la gita sul gommone.

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    • tropicalspirit

      Vale sicuramente la pena adrenalina pura!

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  4. La Zia Ro

    E’ difficile passare il confine in questa zona? Se pensassi di fare solo “una scappata dall’altra parte” di un giorno o due, per esempio, si può tranquillamente passare facendosi stampare il passaporto al confine, o ci sono visti da richiedere con anticipo?

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    • tropicalspirit

      Si passa tranquillamente, l’escursione infatti viene fatta in giornata

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  5. Sara Slovely.eu

    Con il tuo articolo e le tue bellissime immagini mi hai fatto ricordare che sono passati ormai 12 anni da quando ho visitato Iguazu. Ho visitato sia il lato brasiliano che quello argentino e sono contenta di averlo fatto, difficilmente avrei potuto scegliere uno a scapito dell’altro. E comunque sono emozioni che restano vive a distanza di anni, credo uno dei più bei viaggi che io abbia fatto.

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